
CIBO E CANCRO: TRE ALIMENTI CHE FANNO LA DIFFERENZA
la Potenza Chemiopreventiva del Cibo: scopriamo come mangiare per prevenire il cancro.
ttualmente il cancro rappresenta la seconda causa di morte in tutto il mondo, dopo le malattie cardiovascolari. Le due principali modalità di difesa dal cancro consistono in:
– Evitare fattori di rischio (biologici, chimici o fisici)
– Assunzione abituale di elevate quantità di cibi in grado di proteggere dal cancro
Se infatti, da un lato, la dieta (fonte di agenti cancerogeni spesso associati al tipo di cottura o a molecole introdotte dall’uomo durante i processi di lavorazione nella filiera di produzione) sembra essere responsabile di circa un terzo delle forme tumorali nel mondo occidentale (Ames BN et al. PNAS USA 1995; 92: 5258-5265)
dall’altro, il 30-40% dell’incidenza del cancro potrebbe essere prevenuta grazie ad una dieta salutare, all’allenamento e al mantenimento di un peso corporeo ottimale. In particolare, parlando di alimentazione, sembra che il consumo di frutta e verdura riduca notevolmente il rischio di sviluppare possibili tumori.
Già a partire dal 1992, la National Academy of Sciences aveva evidenziato l’importanza a scopo chemiopreventivo di agrumi, frutti ricchi di beta-carotene e vegetali.
Da allora la relazione tra cancro e vegetali ha ricevuto un’incessante attenzione da parte della ricerca. Numerosi studi epidemiologici hanno messo in risalto l’esistenza di un’associazione inversa tra il consumo di una dieta ricca di frutta e verdura e il rischio di cancro (Glade MJ. Nutri7on 1999; 15: 523-526).
L’attività chemiopreventiva di frutta e verdura sarebbe dovuta, in particolare, alla presenza di composti fitochimici.
Fitochimici
Oltre alle proteine, grassi, carboidrati, i minerali e le vitamine, il mondo vegetale fornisce delle sostanze note come fitochimici che esercitano potenti attività biologiche. Hanno infatti proprietà antiossidanti (contrastando l’azione dei radicali liberi) , modulano degli enzimi detossificanti, stimolano il sistema immunitario, riducono l’aggregazione piastrinica e inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali.
I composti fitochimici comprendono un insieme estremamente eterogeneo di sostanze accomunate, però, dal fatto che non sono sintetizzabili dall’organismo (quindi devono essere assunti con l’alimentazione) e dal basso peso molecolare.
I Fitochimici sono fondamentalmente di tre tipi: Polifenoli, Glucosilonati e Carotenoidi.
I Polifenoli, un gruppo eterogeneo e vasto presente in quasi tutte le piante, comprendono 4 classi di composti: i Flavonoidi, gli Acidi fenolici, gli Stilbeni e i Lignani.
In questo articolo ci concentreremo in particolare sui Flavonoidi, andando a descriverne alcune tipologie e benefici.
Flavonoidi
Sono la classe di polifenoli più numerosa. Possiedono proprietà biochimiche nel campo terapeutico e nutrizionale. Per citare alcuni esempi, la quercitina nel tè, il kaempferolo nei broccoli e nei cavoli, la mericitina nell’uva e nei mirtilli sono solo alcuni dei numerosi flavonoidi presenti negli alimenti. E’ stato dimostrato che hanno tutti un ruolo importante nella cardioprotezione e nella neuroprotezione.
Esistono diverse tipologie di questi composti:
Abbiamo le Antocianine, i pigmenti dei fiori e dei frutti dai quali dipende l’intensità del loro colore, che si trovano nella frutta, nella verdura, ma anche nel vino e nei cereali.
Poi abbiamo i Flavanoli, che troviamo in tanti alimenti come frutti di bosco, nel té, nel cioccolato.
I Flavanoni, presenti in alte concentrazioni solo negli agrumi. I Flavoni, nei vegetali e nella frutta.. i Flavonoli e gli isoflavoni o fitoestrogeni.
Alimenti specifici
Ora che abbiamo una visione di insieme, andiamo a vedere tre alimenti ricchi di fitochimici chemiopreotettivi che possono concretamente aiutare nella prevenzione del cancro.
Mela
E’ stato dimostrato che sia la buccia che la polpa contengono sostanze ad azione antitumorale. Rappresentano la sorgente di numerosi polifenoli (in 100gr di prodotto ci sono 200mg di polifenoli).
La mela «renetta» presenta il maggior contenuto di polifenoli. Fra i polifenoli attivi ad attività antitumorale:
Quercetina, nella buccia
Proantocianidine, nella polpa
In uno studio del 2005 è riportata una consistente associazione inversa tra consumo di mele e rischio di tumori maligni quali cavo orale, laringe, esofago, colon-retto, mammella, prostata
Frutti di bosco
Per il loro contenuto in composti fenolici e flavonoidi, presentano un potenziale antiossidante superiore a quello di molti altri alimenti. Fra i polifenoli sono presenti acido ellagico, antocianidine e proantocianidine.
Sono importanti nella prevenzione tumorale per via delle seguenti azioni:
1. Scavenger dei radicali liberi
2. Stimolazione di enzimi con attvità antiossidante
3. Inibizione della mutagenesi e della iniziazione tumorale.
In particolare, i frutti di bosco inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali, inibiscono il VEGF e il PDGF, fattori di crescita vascolare, e quindi hanno un’azione anti-angiogenetica, favorendo l’apoptosi (morte) delle cellule tumorali.
Nei frutti di bosco essiccati, questi composti si ritrovano in maggiori concentrazioni e quindi sono maggiormente chemiopreventivi. Risultati recenti ottenuti da trials clinici dimostrerebbero la loro azione preventiva nel carcinoma del colon.
Melograno
Le sue proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie sono note fin dall’antichità. Inoltre ha proprietà antitumorali.
Studi recenti hanno dimostrato che il melograno (in particolare il succo) è ricco di polifenoli e possiede proprietà antiossidanti due, tre volte superiore a quella del vino rosso. Inoltre esercita azione antitumorale in numerosi tumori, fra cui quello della prostata.
In particolare, i polifenoli del melograno svolgono un’azione antiproliferativa nei confronti delle cellule del carcinoma prostatico attraverso l’induzione di geni pro-apoptotici e l’inibizione di geni anti-apoptotici.
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