
ECCO PERCHE’ RIMANI SOPRA IL 20% DI GRASSO
Vediamo i motivi principali che ti tengono sopra il 20% di grasso corporeo.
uando chiedo alle persone perché faticano a perdere grasso e ad ottenere un addome scolpito, la maggior parte delle volte le risposte tipiche sono la perdita di motivazione nel tempo, molto stress nella vita, un po’ di pigrizia, un po’ di procrastinazione e alcuni dicono semplicemente che non sono abbastanza disciplinati.
In questo articolo voglio condividere con te tre errori che continuo a vedere e che impediscono alle persone di diventare magre, e che non hanno nulla a che fare con la disciplina.
Se vuoi scendere al 15% di grasso corporeo e sotto, considera di correggere prima queste tre cose e vedrai che potrai ottenere risultati straordinari.
UNO – Non fare abbastanza attività a bassa intensità
Al giorno d’oggi è molto comune vedere persone che si allenano con i pesi, ma che alla fine, nella quotidianità, sono dei sedentari. Questo significa allenarsi in palestra da tre a cinque volte alla settimana, per un’ora o un’ora e mezza, facendo anche un ottimo lavoro, ma al di fuori di quell’attività essere completamente inattivi.
Con l’aumento dello “smart working” e del lavoro da remoto, le persone in generale sono sempre meno attive e spesso a malapena camminano. Ora, problemi di salute a parte, con uno stile di vita così sedentario, se vuoi perdere grasso corporeo, sei automaticamente costretto a ridurre di molto le calorie.
Quindi, invece di tagliare su 2100 kcal al giorno, ora devi scendere a 1800, il che rende la dieta molto più difficile da seguire. Bisogna inoltre considerare che, mano a mano che il peso scende, l’introito calorico va adattato e occorre ridurre ulteriormente la quantità di cibo.
Invece di essere in questa situazione, il mio consiglio è di aumentare la tua attività a bassa intensità aggiungendo più camminate alla tua routine. E se non puoi camminare fuori a causa di cattive condizioni meteorologiche o se non è pratico per te, considera un tapis roulant o una cyclette in casa, o ancora di lavorare in piedi con un’apposita scrivania.
Questo è un modo molto facile per fare altri 7.000-8.000 passi al giorno mentre lavori, ascolti il tuo podcast preferito o guardi un programma in TV.
Quindi, se sei nella condizione di essere poco attivo, dovresti puntare a raggiungere i 10.000 passi al giorno. Ciò accelererà la perdita di grasso, dormirai meglio, recupererai più in fretta e ne avrai grandi benefici a livello di salute generale.
DUE – Lasciare che i pasti liberi vadano fuori controllo
In teoria, i pasti sgarro sembrano una grande idea: segui la tua dieta in settimana, ti attieni al piano, e poi ti sei guadagnato un pasto in cui puoi mangiare ciò che vuoi senza preoccuparti. Tuttavia, in pratica, le cose non sempre vanno come previsto.
Un pasto sgarro può facilmente trasformarsi in un giorno sgarro, e un giorno può trasformarsi in un fine settimana. Una volta aperti i cancelli, la mente è molto opportunistica, la voglia di cibo aumenta e improvvisamente le cose vanno fuori controllo… ci siamo passati tutti.
Quindi, quello che doveva essere un extra di 500 a 1000 kcal in un pasto, diventa ora un extra di tre o quattromila kcal nel fine settimana, distruggendo praticamente l’intera settimana di perdita di grasso.
E anche se questo non ti succede perchè stai monitorando le calorie e i macronutrienti, sai cosa sta accadendo e lo consideri nei quantitativi totali abbassando i valori per il resto della settimana… devi comunque chiederti quanto del tuo budget calorico vale spendere in un pasto o in un giorno.
Sfortunatamente, vedo tante persone cadere in questa trappola dove praticamente soffrono per tutta la settimana, solo perché vogliono avere uno o due sgarri nel fine settimana.
Le loro calorie giornaliere durante la settimana sono molto basse, la fame è davvero molto alta e l’ allenamento ne risente… il che influisce su quanto muscolo possono mantenere, e devono essere molto severi e precisi nelle loro scelte alimentari, rendendo la dieta completamente insostenibile.
Invece di lasciare che le cose vadano fuori controllo, il mio suggerimento è di pianificare meglio e moderare i pasti extra o liberi. La mia strategia personale preferita in quei giorni è risparmiare carboidrati e grassi dalla mattina alla sera, puntando principalmente sulle proteine.
Questo mi dà un buon margine per la cena e per scegliere liberamente il cibo che voglio, pur mantenendo una certa moderazione. Se finisco con lo sforare di 400 o 500 kcal, non è un problema. Posso facilmente compensare per il resto della settimana e non lo chiamo nemmeno pasto sgarro. Con questo tipo di strategia si fa un intelligente budgeting calorico.
Il vero problema sono le montagne russe, dove in un giorno o in un weekend arrivi a 4.000.5.000 kcal e poi ti rimangono 1.500 kcal al giorno per il resto della settimana… questo rende la dieta insostenibile.
TRE – Impegno a metà
La maggior parte delle persone inizia con una buona motivazione, pensando che, seguendo il piano giusto, dandosi da fare e impegnandosi al 100%, raggiungeranno l’obiettivo. All’inizio è tutto semplice. Non si fanno i conti con le difficoltà che si incontrano lungo il cammino.
Si inizia a fare qualche scivolone, ci si dimentica di seguire il mio blog, si va fuori pista di tanto in tanto e, alla fine, ci si arrende perché iniziano i primi stalli inaspettati e non si capisce cosa stia succedendo.
Ecco una scomoda verità: se non sei mai stato magro o se non sei mai riuscito a mantenere una buona condizione fisica, il percorso sarà difficile.
Non si raggiunge l’obiettivo facilmente senza mai cadere fuori pista. In realtà, le persone di maggior successo che conosco, che hanno ottenuto un addome scolpito e un fisico di tutto rispetto (e non sono i fake natural che ormai vediamo ovunque sui social), sono quelle che hanno fatto più errori nel loro percorso fitness.
Quindi considera che tra il tuo fisico attuale e il tuo obiettivo ci sono inevitabilmente molti sbagli nel mezzo.
L’unico modo in cui raggiungerai il tuo obiettivo è attraversare queste fasi e fare degli errori, imparando da questi senza lasciare che ciò influisca sul tuo livello di impegno. Ecco un rapido processo in tre fasi da seguire ogni volta che vai fuori strada:
1. Accetta il fatto che hai sbagliato e prenditi il 100% della responsabilità, anche se altre persone hanno portato il cibo, anche se è complicato ecc.. è la tua mancanza di conoscenza e abilità che alla fine ti ha portato a cadere fuori dal percorso.
2. Impara dagli errori: cosa avresti potuto fare diversamente? Una pianificazione migliore? Avresti potuto avere altre opzioni? C’è un modo migliore per gestire le tue calorie e i tuoi macronutrienti? Forse avresti potuto tracciare più accuratamente? Devi sapere cosa migliorare…
3. Applica miglioramenti: migliora il tuo piano e vai avanti indipendentemente da quanto ti senti pronto. Ricorda, la perfezione non esiste, ci saranno alti e bassi. Apprendi da ogni situazione, modifica dove serve e sii costante. In questo modo il risultato sarà inevitabile.
Un’altra cosa che ti aiuterà in questo processo è seguire il mio blog. Se invece vuoi raggiungere il tuo obiettivo nel modo più veloce possibile, evitando al contempo molti errori, puoi considerare di diventare uno dei miei clienti del coaching.
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