Perchè non dimagrisco più?

PERCHE’ NON DIMAGRISCO PIU’ ?

Sei a dieta da settimane o mesi ma ti ritrovi in stallo? Non riesci a perdere il grasso ostinato di cui vuoi sbarazzarti? Vediamo insieme cosa devi fare

O rmai è abbastanza noto che per dimagrire occorre mangiare meno di quanto si spende. Indipendentemente dall’approccio o dalla dieta, quello che porta al risultato in definitiva è il deficit calorico.

Ma perchè allora in alcuni casi si assume un caffè senza zucchero a colazione, un’insalata e della carne a pranzo e a cena e… non si perde più peso?

Il corpo umano è incredibilmente efficace a gestire situazioni apparentemente impossibili e si adatta per sopravvivere. Quindi se per un certo periodo di tempo si introducono pochissime calorie, l’organismo compensa abbassando il suo consumo energetico giornaliero.

Se il corpo deve trovare un modo per adattarsi a pochissime calorie introdotte, lo fa attenuando e limitando tutta una serie di attività di “secondaria” importanza…

…si abbassa la temperatura corporea, rallentano i processi digestivi, il battito cardiaco rallenta, ci si muove meno inconsapevolmente ecc. ecc.

Se stai mangiando meno di 1000 kcal al giorno da diverso tempo e non perdi più peso, allora probabilmente il tuo corpo ti sta mettendo nella situazione che ti ho appena descritto.

E magari non te ne stai nemmeno rendendo conto!

Vuoi un programma studiato su misura per te? Lascia che ti aiuti a raggiungere il tuo obiettivo.

Cosa fare

Devi fare un passo indietro per sbloccare la situazione. In pratica dovrai aumentare le calorie in modo graduale fino ad arrivare alla tua quota calorica di mantenimento (TDEE). Questo processo si definisce Reverse diet (esiste anche la Recovery diet, molto simile negli intenti, ma applicabile in situazioni particolari, come ad esempio post gara di bodybuilding).

Nel migliore dei casi ti serviranno un paio di settimane per ripristinare le normali funzionalità del tuo organismo. Alla peggio potrebbero volerci anche un paio di mesi.

Come procedere? Vediamolo in step

Step 1 – Identifica il tuo punto di partenza

Devi sapere quante calorie stai introducendo. Se conosci già questi dati passa direttamente allo Step 2.

Altrimenti, se non hai idea di quanto effettivamente stai mangiando, allora armati di un pò di pazienza a inizia a fare due calcoli.

Scarica una qualsiasi app conta calorie e inserisci gli alimenti che consumi per due o tre giorni. Al termine avrai dei valori medi suddivisi nei tre macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e le relative kcal.

Step 2 – Calcola il tuo TDEE

Questo aspetto l’ho già affrontato in diversi articoli, a testimonianza della sua grande importanza. Il TDEE (Total Daily Energy Expenditure) è l’ammontare di calorie che ti consente di rimanere in equilibrio.

Teoricamente, in una situazione normale, con questo apporto calorico il tuo peso rimane invariato. E’ il valore ideale in cui assestarsi in normocalorica.

Il tuo obiettivo sarà raggiungere questo ammontare di calorie in modo graduale (vai avanti a leggere per sapere come fare).

Come si calcola? Esistono delle formule che consentono di determinarlo. Ancor più facilmente puoi andare su  Google e cercare “calcolo TDEE”… troverai un gran numero di siti dove è possibile calcolarlo automaticamente inserendo alcuni dati come età, peso, sesso ecc.

Step 3 – Stabilire come iniziare

Una volta che conosci le calorie che stai introducendo (Step 1) e il tuo TDEE (Step 2), basta che sommi questi due valori e poi dividi per due. Avrai così l’ammontare calorico ideale da cui partire per impostare la tue “dieta inversa”. Facciamo un esempio.

  1. Punto di partenza = 1000 kcal (Step 1)
  2. TDEE = 2000 kcal (Step 2)
  3. Come iniziare = 1000 kcal + 2000 kcal / 2 = 1500 kcal (Step 3)

Step 4 – Scegliere l’approccio

Ci sono vari modi per affrontare una Reverse diet. Non approfondirò questo aspetto in questo articolo e vi fornirò giusto un esempio che, negli anni, ho visto essere il più sostenibile a livello pratico nella vita quotidiana.

Si tratta dell’approccio Slow reverse. Come dice il nome stesso ha un unico difetto… richiede un pò più tempo. Ma è efficace e fattibile. Consiste infatti nel partire dal valore calorico calcolato allo Step 3… e da lì salire di 100-200 kcal a settimana, fino ad arrivare al TDEE.

Una volta arrivati al TDEE, consiglio di rimanerci per una o due settimane per assestarsi. Sarà poi di nuovo possibile valutare una fase ulteriore di deficit.

Come accennato esistono altri tipi di approccio… ma ho visto che sono applicabili e sostenibili solo su persone con tanta volontà e tempo. Applicare Reverse diet a onda o a cicli comporta il fatto di dover assumere ogni singolo giorno quantitativi calorici differenti. E’ più difficile da gestire una cosa del genere.

Conclusioni

Uscire da uno stallo dopo mesi di ipocalorica a bassissime calorie è una questione delicata. In questo articolo ti ho spiegato come fare per sbloccare la situazione. Il consiglio che ti do è di procedere sempre con gradualità e monitorare i progressi.

Solo così potrai aggiustare o modificare il programma a seconda di quello che succede.

Nel caso tu non sappia bene come muoverti oppure ti sembra che applicare quanto scritto in questo articolo sia troppo complesso, allora ti suggerisco di investire su te stesso e affidarti ad un esperto.

Sconsiglio sempre il fai da tè quando si tratta di questioni complesse come questa. L’aiuto di chi sa come e cosa fare ti farà risparmiare tempo e fatica.

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