Cosa fare se hai poco tempo per allenarti

7 COSE CHE NESSUNO TI DICE SUL GRASSO ADDOMINALE

Vediamo perché è tanto difficile liberarsi di quei fastidiosi accumuli sotto ombelico.

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liminare il grasso addominale è una sfida comune, sia per gli appassionati di palestra che per chi pratica bodybuilding già da qualche tempo. Andare ad intaccare quell’ultimo strato ostinato nella zona sotto ombelico è infatti notoriamente difficile quasi per chiunque.

Probabilmente sai già che per affrontare questo problema devi mantenere un deficit calorico, devi dormire bene, evitare cibi processati e allenarti regolarmente.

Tuttavia, ci sono alcuni aspetti meno noti sul grasso addominale che possono creare aspettative non realistiche e ostacolarti nel raggiungere il tuo obiettivo. In questo articolo vedremo sette elementi fondamentali da tenere in considerazione sul grasso addominale e che nessuno ti dice.

Aspettative non realistiche

Molte persone credono che avere un addome perfettamente scolpito significhi avere una pancia piatta con muscoli in evidenza praticamente sempre e in ogni circostanza, indipendentemente dalla posizione del corpo, da quanto si mangia o da quanto si rilassano i muscoli. Questo è assolutamente falso.

Quando ti siedi, i muscoli addominali si rilassano e la pelle forma naturalmente delle pieghe. Questo è completamente normale. Anche i bodybuilder che mostrano addominali incredibilmente definiti sul palco o in foto non mantengono quell’aspetto in ogni momento.

Dopo aver mangiato e da posizione seduta, chiunque ha alcune pieghe e rotoli. Inoltre, quando si rimane in una posizione rilassata, gli addominali non appaiono certo scolpiti come nelle foto che vedi su Instagram. Per quelle, bodybuilder e influencer si mettono in posa, con luci adatte, così da mostrarsi solo nella condizione migliore possibile.

Nella vita quotidiana, i loro addominali sono soggetti alle stesse pieghe naturali e inestetismi di chiunque altro.

Inoltre, se parti da una percentuale di massa grassa piuttosto elevata e perdi peso rapidamente, devi considerare anche che la pelle potrebbe non avere il tempo di adattarsi al cambio. Questa è una cosa che ho visto succedere diverse volte. Ci si mette a dieta in autonomia, si perdono troppo velocemente 8 o 10 kg e il risultato è una pancia si più magra, ma con della pelle in eccesso. Per questo devi fare attenzione alla strategia che metti in atto.

Adattamento metabolico

Questo fenomeno si verifica dopo diverse settimane o mesi in cui sei in deficit calorico. Anche se segui il tuo piano in modo rigoroso, consumando meno calorie di quelle di cui hai bisogno, il tuo corpo ad un certo punto si adatterà e spenderà meno energie.

Questo rallentamento può rendere più difficile continuare a perdere grasso nel tempo. Posso quasi garantirti che il deficit calorico iniziale, arrivati ad un certo punto, non sarà più sufficiente per eliminare quell’ultimo strato di grasso addominale.

Man mano che perdi peso, le tue esigenze in termini di calorie in ingresso si abbasseranno . Per questo sarà necessario ricalibrare calorie e macronutrienti.

Quando ti trovi di fronte ad uno stallo, ovvero smetti di perdere grasso per 2 settimane o più, prova a ridurre l’apporto calorico di circa 200-300 kcal al giorno. Oltre a questo, puoi anche incrementare l’attività fisica a bassa intensità. Aumentare i passi giornalieri potrebbe aiutarti a sbloccare la situazione senza andare a togliere cibo dalla tavola.

Recettori Alfa e Beta

Un altro aspetto spesso trascurato che rende difficile eliminare il grasso addominale è la presenza di recettori alfa e beta nelle cellule adipose. Questi recettori sono fondamentali nel determinare come il grasso viene immagazzinato e mobilizzato nelle diverse parti del corpo.

I recettori alfa e beta sono situati sulla superficie delle cellule adipose e interagiscono con le catecolamine, ovvero ormoni come adrenalina e noradrenalina.

In particolare, i recettori beta stimolano la degradazione del grasso. Quando le catecolamine si legano a questi recettori, innescano una serie di reazioni che portano al rilascio di acidi grassi nel flusso sanguigno, dove possono essere utilizzati a fini energetici. I recettori beta sono più abbondanti in aree del corpo come braccia, gambe e viso.

Al contrario, i recettori alfa inibiscono la degradazione del grasso. Quando le catecolamine si legano a questi recettori, segnalano alla cellula adiposa di chiudersi e di non lasciar uscire le scorte lipidiche.

Sfortunatamente, questo è quello che accade in particolare nella zona addominale. Ciò significa che, anche quando il corpo sta cercando di usare il grasso durante un deficit calorico, i recettori alfa nella zona addominale possono interferire con questo processo, rendendo il processo di dimagrimento più difficile.

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Flusso Sanguigno

Un altro motivo per cui il grasso addominale è così difficile da eliminare è il minor flusso sanguigno in quest’area e la presenza di cellule adipose più grandi rispetto ad altre zone del corpo.

Il flusso sanguigno è fondamentale per la perdita di grasso poiché permette la comunicazione tra le catecolamine e gli adipociti, stimolandoli a rilasciare il grasso immagazzinato.

Successivamente, questo deve essere trasportato in aree come il fegato, dove può essere utilizzato come fonte di energia. Poiché l’addome riceve un flusso sanguigno relativamente ridotto, adrenalina e noradrenalina avranno più difficoltà a raggiungere queste cellule adipose e ciò si tradurrà in una meno efficace perdita di grasso.

Questo problema è ulteriormente aggravato dalla dimensione degli adipociti presenti in questa zona. La dimensione delle cellule adipose varia molto nel corpo. Dove queste sono più piccole e facilmente svuotabili si ha un dimagrimento più semplice. Viceversa, zona come quella addominale, sono caratterizzate da cellule più grandi e meno inclini a svuotarsi.

Queste caratteristiche rendono il grasso nella zona sotto ombelico particolarmente tenace e difficile da eliminare.

Genetica

Discutiamo ora dell’influenza della genetica su due aspetti fondamentali: la distribuzione del grasso e l’anatomia dei muscoli addominali.

La distribuzione del grasso si riferisce alle zone dove il corpo tende ad accumulare, ed è fortemente influenzata dalla genetica. Alcuni soggetti ingrassano maggiormente sull’addome, altri sulle cosce, altri ancora sui i fianchi… le braccia, il viso. La genetica può far sì che alcune persone accumulino più grasso di altre nella regione addominale, inclusa la zona sotto l’ombelico.

Generalmente, le donne tendono ad ingrassare intorno ai fianchi e alla parte inferiore del corpo, mentre gli uomini lottano maggiormente con la zona centrale del corpo.

Questi modelli di distribuzione del grasso variano tra individuo e individuo e, purtroppo, sono fuori dal nostro controllo.

Bisogna inoltre considerare l’anatomia muscolare. Alcune persone, anche dopo aver perso una notevole quantità di grasso addominale, potrebbero non avere addominali perfetti.

Questo è dovuto alla forma e ai punti di inserzione degli obliqui e del retto dell’addome. Per questo motivo che due persone con la stessa percentuale di grasso corporeo possono avere addominali dall’aspetto completamente diverso.

In sintesi, è importante confrontare i propri progressi settimanalmente, mensilmente e annualmente con se stessi piuttosto che con gli altri, per mantenere aspettative realistiche e non lasciarsi scoraggiare dalle differenze genetiche.

Postura

Infine, un aspetto che la maggior parte delle persone non considera è l’influenza della postura sull’aspetto del grasso addominale. La tua postura, anche quando sei in piedi, può fare una grande differenza.

Ad esempio, se hai una postura cifotica o, in altre parole, se ti ingobbisci molto quando sei in piedi, questo può comprimere la tua sezione centrale, facendo apparire il grasso addominale più pronunciato di quanto lo sia effettivamente.

Un’altra deviazione posturale che può far sembrare il grasso addominale peggiore di quanto sia realmente è una lordosi lombare accentuata con un’antiversione del bacino. In questi casi si ha in genere un allungamento dei muscoli addominali e dei glutei, con i flessori dell’anca accorciati.

Non solo questa condizione può portare a infortuni alla parte bassa della schiena, ma fa anche sporgere l’addome. Lavorare in modo mirato in palestra può aiutare molto in questi casi.

Ovviamente, queste correzioni posturali non eliminano il grasso, ma possono migliorare notevolmente l’aspetto generale dell’addome. Una buona postura può far sembrare meno pronunciata la pancia e migliorare il tuo aspetto generale.

Integrazione

Molti potrebbero non essere consapevoli delle false dichiarazioni che le aziende di integratori fanno quando cercano di vendere i loro prodotti. Il marketing che ci sta dietro fa leva proprio sulle insicurezze e aspirazioni delle persone.

Esistono integratori chiamati letteralmente “bruciagrassi”. In molti casi sulle confezioni si trovano affermazioni come “distrugge il grasso addominale ostinato” oppure “elimina il grasso dalla pancia velocemente”. Questi prodotti, di solito, rientrano in diverse categorie.

Ad esempio abbiamo i termogenici, che agiscono come stimolanti per aumentare il tasso metabolico, aiutandoti a bruciare più calorie durante il giorno.

Poi ci sono i soppressori dell’appetito, che aiutano a ridurre la fame, portando a un minor apporto calorico. E ancora, i drenanti che aiutano anche ad eliminare gonfiore e inestetismi.

La verità è che nessuno di questi ti farà perdere grasso addominale in modo specifico. Sebbene ci siano strategie di allenamento che aiutino a diminuire il grasso localizzato (vedi questo articolo), la verità è che, per avere un addome definito e scolpito, è necessario un deficit calorico prolungato nel tempo.

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